Depardieu salva negozi in crisi

Depardieu salva negozi in crisi (ANSA) – PARIGI, 29 MAR – L’attore francese Gerard Depardieu,noto per il carattere imprevedibile, si scopre ora buonsamaritano. Di recente ha salvato diversi negozi colpiti dallacrisi del suo quartiere, l’elegante VI arrondissement di Parigi.

Se rischiano di chiudere, lui se li compra, sposandobeneficienza e affari. E’ accaduto con il suo pescivendolo difiducia, con il bistrot sotto casa, il bar storico e laparrucchiera all’angolo.

Borsa milano: chiude positiva

Borsa milano: chiude positiva (ANSA) – MILANO, 30 MAR – Chiusura positiva per Piazza Affaricon il Ftse Mib che e’ salito dello 0,45% a 15.980 punti.

Benzina: nuovo record, sfonda quota 1,9 euro. E’ corsa ai no-logo

Benzina: nuovo record, sfonda quota 1,9 euro. E' corsa ai no-logo

ROMA – L’esodo di Pasqua sara’ all’insegna di prezzi record per la benzina, con la verde che ha sfondato ormai quota 1,9 euro e sembra avviarsi senza freni a superare la soglia dei 2 euro. Una corsa che rendera’ piu’ difficili le brevi vacanze pasquali delle famiglie italiane, costrette a fare i conti con un pieno che, dall’inizio dell’anno, e’ cresciuto di ben 10 euro: unica risorsa a cui aggrapparsi, i marchi no-logo, dove si puo’ risparmiare qualcosa e che stanno spuntando un po’ in tutta Italia. L’aggiornamento dei prezzi di Staffettaonline, al di la’ delle punte che in alcune zone del Paese hanno gia’ fatto comparire i 2 euro sulle colonnine dei distributori, mostra oggi che due marche, Ip e Shell, hanno rotto gli indugi e portato la verde rispettivamente a 1,905 e 1,900 euro al litro (e la seconda il diesel a 1,795). In controtendenza appaiono invece le cosiddette pompe bianche, dove per un litro di benzina ”bastano”, secondo Quotidiano Energia, 1,806 euro. Per questo i distributori no-logo stanno invadendo le strade della Penisola: sono ormai circa 400 e si trovano soprattutto al Nord, anche se la penetrazione (vale a dire il rapporto tra numero di impianti e di abitanti) e’ maggiore nelle Regioni del Centro, Marche in testa. Presto, come ha rivelato il settimanale Panorama, scendera’ poi in campo la Coop, con l’apertura di sei distributori di benzina accanto agli Ipercoop, con l’obiettivo di arrivare entro il 2013 a una rete di una ventina di pompe in tutta Italia in cui il carburante si trovera’ con uno sconto di almeno 10-15 centesimi rispetto a quello delle grandi compagnie petrolifere. Nel frattempo, pero’, chi non ha una pompa bianca nelle vicinanze di casa deve rifornirsi ai distributori tradizionali. Soprattutto in questi giorni di pre-esodo pasquale si tratta di un vero e proprio salasso: secondo il Codacons le compagnie petrolifere ”speculano” proprio ”sui viaggi di Pasqua e sulle gite di Pasquetta”, ma il presidente dell’Unione petrolifera Pasquale De Vita respinge le accuse e punta il dito sull’embargo all’Iran. Adusbef e Federconsumatori hanno comunque calcolato che un pieno costa in media 10 euro in piu’ rispetto a inizio anno e 22 euro in piu’ rispetto a marzo 2011. In termini annui, l’aggravio rispetto a marzo 2011 e’ pari a 528 euro, solo per costi diretti, a cui si aggiungono 423 euro annui per i costi indiretti determinati sui prezzi dei beni e servizi a causa del caro carburanti.

Passera: da Monti miracolo credibilita’

Passera: da Monti miracolo credibilita' (ANSA) – ROMA, 30 MAR – ”Il presidente Mario Monti ha fattoun miracolo in termini di recupero di credibilita’ sui mercatiinternazionali”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppoeconomico Corrado Passera parlando al Forum dellaConfagricoltura. Tuttavia, ha aggiunto, ”i problemi sono ancoramolti ma possono essere risolti. Le riforme strutturali e illavoro delle imprese ci portera’ fuori dalla recessione maoccorre lavorare insieme”.

Carrello della spesa, al top dal 2008. Benzina e diesel volano

Carrello della spesa, al top dal 2008. Benzina e diesel volano

ROMA  – Il tasso d’inflazione annuo a marzo resta stabile al 3,3%, lo stesso valore già registrato a febbraio. Lo rileva l’Istat nelle stime preliminari, indicando un aumento dei prezzi al consumo su base mensile dello 0,5%.
L’inflazione acquisita per il 2012 risulta pari al 2,3%. Mentre l’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi, sale al 2,3% dal 2,2% di febbraio 2012. Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo scende al 2,2% (era +2,3% a febbraio). La stabilizzazione dell’inflazione, spiega l’Istat, è il risultato della stazionarietà del tasso di crescita tendenziale dei prezzi dei beni (+4,2% come a febbraio 2012), accompagnato da un lieve rialzo di quello dei servizi (+2,3%, dal +2,2% del mese precedente). A marzo i più rilevanti effetti di sostegno alla dinamica congiunturale dell’indice generale vanno imputati ai beni energetici non regolamentati (+3,0%). Impatti significativi derivano anche dagli aumenti su base mensile dei prezzi dei tabacchi (+1,6%) e dei servizi relativi ai trasporti (+1,4%). Sulla base delle stime preliminari, l’indice armonizzato dei prezzi al consumo per i Paesi dell’Ue (Ipca) aumenta del 2,5% sul mese precedente (il rialzo più forte dal gennaio del 2001) in gran parte a causa del rientro dai saldi stagionali, e del 3,8% su base annua, con un’accelerazione di quattro decimi di punto percentuale rispetto al valore registrato a febbraio (+3,4%).

CARRELLO SPESA MARZO RINCARA 4,6%,TOP 2008  – A marzo il rincaro annuo del cosiddetto carrello della spesa, cioé dei prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza (dal cibo ai carburanti), è del 4,6%, un valore, superiore al tasso d’inflazione (3,3%), che risulta il più alto dall’ottobre del 2008 (quando si registrò lo stesso livello).Lo rileva l’Istat (stime preliminari).
Il rincaro annuo, quindi, risulta anche in accelerazione su febbraio (quando era pari al +4,5%). E si allarga, così, il divario con il tasso d’inflazione, raggiungendo 1,3 punti percentuali. Anche su base mensile la crescita dei prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori è consistente (+0,6%).

FORTI RIALZI PER SIGARETTE, CAFFE’ E VOLI – A marzo l’Istat, nelle stime preliminari, registra forti aumenti su base annua per i prezzi delle sigarette, +8,8%, per quelli del caffé, +12,8%, e per il trasporto aereo passeggeri, +14,9% (su base mensile +16,3%). Tra gli alimentari resta sempre su alti livelli il tasso di crescita del prezzo dello zucchero (+12,5%). Tra i servizi, invece, considerevole è il rincaro tendenziale delle spese condominiali (+4,2%). Guardando ai beni energetici, oltre a benzina e gasolio, marcato è anche il balzo messo a segno dal Gpl (+8,8% congiunturale e +7,9% annuo).

BENZINA +18,6%,GASOLIO +22,5% – A marzo il tasso di crescita annuo del prezzo della benzina resta stabile al 18,6%, come a febbraio, mentre su base mensile sale del 3,4%. Lo rileva l’Istat nelle stime preliminari, aggiungendo che il gasolio per i mezzi di trasporto rincara del 22,5% in termini tendenziali (dal 25,5% di febbraio) e sale dell’1,9% sul piano congiunturale.

DIVARIO SALARI-PREZZI TORNA MASSIMI DAL 95  – A febbraio la forbice tra l’aumento delle retribuzioni contrattuali orarie (+1,4%) e il livello d’inflazione (+3,3%), su base annua, tocca una differenza di 1,9 punti percentuali, eguagliando la distanza già raggiunta a dicembre, che rappresenta il divario più alto dall’agosto del 1995. Lo rileva l’Istat

 

Fisco: lavoratori battono imprenditori

Fisco: lavoratori battono imprenditori (ANSA) – ROMA, 30 MAR – II lavoratori dipendenti battono gliimprenditori: i primi dichiarano un reddito medio di19.810 euro, mentre i loro datori di lavoro, gli imprenditori,hanno invece un reddito medio di 18.170 euro. E’ quanto risultadalle ultime dichiarazioni dei redditi diffuse dal Dipartimentodelle Finanze del ministero dell’Economia. Il dato degliimprenditori tra l’altro e’ calcolato ‘con riferimento ai solicontribuenti che non dichiarano perdite’. Il reddito medio degliitaliani è pari a 19.250 euro.

Fisco: 1% dichiara piu’ di 100.000 euro

Fisco: 1% dichiara piu' di 100.000 euro (ANSA) – ROMA, 30 MAR – Solo l’1% dei contribuenti italianidichiara piu’ di 100.000 euro: è quanto risulta dalle ultimedichiarazioni dei redditi diffuse dal Dipartimento delle Finanzedel ministero dell’Economia. I contribuenti con piu’ di 300.000euro sono invece 30.590, lo 0,07%. Il 49% dei contribuenti ha unreddito complessivo lordo annuo che non supera i 15.000 euro. Unterzo invece non supera i 10.000 euro. Circa 10,7 milioni dicontribuenti hanno imposta netta pari a zero, in pratica nonpagano Irpef.

Cameron, film 3D su Fossa Marianne

Cameron, film 3D su Fossa Marianne (ANSA) – NEW YORK, 30 MAR – James Cameron sta progettando direalizzare un nuovo colossal in 3D del suo pionieristico ‘tuffo’nella Fossa delle Marianne a 10.898 metri sotto la superficiedel Pacifico. Il regista ha portato con se’ una fotocameraleggera di ultima generazione, in grado di resistereall’altissima pressione degli abissi, con la quale ha scattatofotografie e girato immagini in 3D. La missione ha richiesto unapreparazione di oltre sette anni e ha comportato una discesa didue ore e 36 minuti.

Meta’ degli italiani dichiara meno di 15mila euro

Meta' degli italiani dichiara meno di 15mila euro

ROMA -I lavoratori dipendenti battono gli imprenditori: se i primi dichiarano infatti un reddito medio di 19.810 euro, i loro datori di lavoro, gli imprenditori, hanno invece, un reddito medio di 18.170 euro. E’ quanto risulta dalle ultime dichiarazioni diffuse dal ministero dell’Economia. Solo l’1% dei contribuenti dichiara più di 100.000 euro, mentre circa la metà ha un reddito che non supera i 15mila euro, e un terzo non supera i 10.000 euro. Inflazione stabile a marzo al 3,3% annuo, +0,5% mensile. In crescita del 4,6% il ‘carrello della spesa’, ai massimi dall’ottobre del 2008. Rincari per carburanti, caffé, sigarette e biglietti aerei. Si porta ai massimi dal 1995 la forbice fra prezzi e retribuzioni. E’ quanto risulta dalle ultime dichiarazioni Irpef, presentate nel 2011, rese note dal Dipartimento delle Finanze del ministero dell’Economia.

REDDITO MEDIO E’ PARI A 19.250 EURO, +1,2% – Il reddito medio degli italiani è pari a 19.250 euro. E’ quanto risulta dalle ultime dichiarazioni dei redditi Irpef (dichiarazioni 2011 su anno di imposta 2010). In un anno il reddito è cresciuto dell’1,2%. 

IN LOMBARDIA CON REDDITO PIU’ ALTO, CALABRA PIU’ BASSO – La regione con reddito medio complessivo più elevato è la Lombardia (22.710 euro), seguita dal Lazio (21.720 euro), mentre la Calabria ha il reddito medio più basso con 13.970 euro. 

REDDITO PENSIONATI, 1.200 EURO LORDI AL MESE - I pensionati italiani sono più di 15 milioni (36,7% del totale contribuenti) e dichiarano un reddito medio da pensione di 14.980 euro, poco più di 1.200 euro lordi al mese. Se si considera il reddito complessivo posseduto da tali soggetti il valore medio sale a 18.280 euro (+22% rispetto al reddito medio da pensione). 

SOLO 1 ITALIANO SU 100 DICHIARA PIU’100.000 EURO – Solo l’1% dei contribuenti italiani dichiara redditi superiori ai 100.000 euro. I contribuenti con redditi dichiarati superiori ai 300.000 euro sono invece 30.590, lo 0,07% del totale.

10,7 MLN CONTRIBUENTI NON PAGANO IRPEF – Circa 10,7 milioni di contribuenti “hanno imposta netta pari a zero”, in pratica non pagano l’Irpef. Si tratta di contribuenti a basso reddito compresi nelle soglie di esenzione o la cui cui imposta lorda si azzera con le numerose detrazioni del Fisco.

LAVORATORI BATTONO IMPRENDITORI, DICHIARANO DI PIU’ – I lavoratori dipendenti battono gli imprenditori: se i primi dichiarano infatti un reddito medio di 19.810 euro, i loro datori di lavoro, gli imprenditori, hanno invece un reddito medio di 18.170 euro. Il dato degli imprenditori tra l’altro è calcolato “con riferimento ai soli contribuenti che non dichiarano perdite”, si legge nel dossier.

IRPEF MEDIA A 4.840 EURO, +120 EURO IN UN ANNO – L’imposta netta Irpef sui redditi del 2010 ha un valore medio di medio di 4.840 euro e segna un aumento del 2,5% (+120 euro) rispetto ai 4.720 euro del 2009. L’imposta “positiva” è dichiarata da circa 30,9 milioni di soggetti, il 74 per cento del totale contribuenti.

ADDIZIONALI LOCALI PESANO 400 EURO A CONTRIBUENTE – L’addizionale regionale Irpef ammonta complessivamente a 8,6 miliardi di euro (+3,7% rispetto al 2009) con un importo medio per contribuente pari a 280 euro, mentre quella comunale ammonta a circa 3 mld (+0,4%) con un importo medio pari a 120 euro. L’addizionale regionale media più alta si registra nel Lazio (440 euro), seguito dalla Campania (360 euro), mentre l’addizionale regionale più bassa si registra in Puglia e Basilicata (180 euro). E’ quanto risulta dai dati delle dichiarazioni diffuse dal ministero dell’Economia.

AUMENTANO BADANTI, IN UN ANNO SPESA FAMIGLIE +21,8% – In un anno sono aumentati i contribuenti italiani (+18.000 circa) che hanno dichiarato di aver sostenuto spese per addetti all’assistenza personale (badanti), con un incremento del 21,8% dell’ammontare totale di tali spese. 

SCONTI SU IRPF VALGONO 50 MILIARDI NEL 2010 – Gli sconti sull’Irpef valgono 50 miliardi di euro. Gli oneri deducibili sono stati pari a 22 miliardi di euro, mentre gli oneri detraibili al 19% hanno pesato per 28 miliardi. Sono deducibili le spese che comportano una diminuzione del reddito, mentre sono detraibili quelle che garantiscono uno sconto sull’imposta da pagare. Tra le detrazioni fanno la parte del leone quelle relative alle spese sanitarie che sono utilizzate da oltre 15 milioni di contribuenti;

MONITO NAPOLITANO, SUBITO RIFORME E SEVERITA’ FISCALE – “C’é la necessità assoluta di dare impulso a nuove politiche per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione tenendo conto delle situazioni socialmente difficili e critiche che si vanno determinando”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano oggi al Quirinale.Bisogna andare “assolutamente” avanti nel processo di riforma che deve essere accompagnato da politiche per la crescita e l’occupazione e “dalla necessaria severità fiscale”.”L’Unione Europea sta affrontando una crisi economica e finanziario molto complessa e difficile: l’Italia ha dato il suo contributo ad una scelta giusta come quella del ‘fiscal compact’, un accordo internazionale che ci consentirà di consolidare la stabilità e di avere uno sviluppo su basi sane e durature”, ha sottolineato Napolitano al termine di un incontro al Quirinale del nuovo presidente bulgaro Rosen Plevneliev.

Bisogna andare “assolutamente” avanti nel processo di riforma che deve essere accompagnato da politiche per la crescita e l’occupazione e “dalla necessaria severità fiscale”: lo ha detto Giorgio Napolitano oggi al QuirinaleIl presidente della Repubblica ha spiegato che è indispensabile mettere in campo “nuove politiche per la crescita e lo sviluppo” e favorire così “l’occupazione”. Ma soprattutto, pur “tenendo conto delle situazioni socialmente difficili e critiche”, non si deve “esitare a proseguire nel cammino delle riforme” ma sempre con “la necessaria severità fiscale”. Al termine di un incontro al Quirinale con il presidente bulgaro Rosen Plevneliev, il capo dello Stato ha anche sottolineato la necessità di proseguire nel “cammino dell’integrazione europea” che proprio la crisi economica rende “difficile ma necessario e senza alternative”

 

Miti greci e effetti speciali,Titani 3D

Miti greci e effetti speciali,Titani 3D (ANSA) – LONDRA, 29 MAR – Quando ci sono i miti greci dimezzo aspettarsi di tutto e’ lecito. La Furia dei Titani -sequel del remake, Scontro tra Titani, alza l’asta ancora piu’in alto e porta in scena azione e shock visivi, il tutto conditoda un mirabile 3D. Il film, in Italia a partire da domani, puo’contare sul trio Liam Neeson (Zeus), Ralph Fiennes (Ade) e SamWorthington (Perseo). Il semidio uccisore di Medusa, dieci annodopo le sue imprese tenta di vivere la vita di un pescatoreinsieme al figlio Elio.