“Il modo in cui la crisi (del debito nell’eurozona) è stata gestita negli ultimi mesi è stata indubbiamente deludente”, e “ancora non abbiamo una soluzione complessiva sulla crisi finanziaria europea”. Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, intervenendo a un convegno a Parigi.
“Dobbiamo dare all’Europa una vera banca centrale, con gli strumenti per gestire il tema della stabilità e della liquidità sui mercati”. Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, intervenendo a un colloquio a Parigi. “Dobbiamo completare l’architettura della moneta unica – ha aggiunto Passera – con tutti gli strumenti e i meccanismi di governance che ancora mancano per garantire la piena stabilità dell’euro”. “Visione e pragmatismo – ha concluso – devono tornare ad essere i valori guida nel processo di costruzione dell’Europa, nell’interesse condiviso di tutti gli Stati membri.
PER POPULISTI SACRIFICI SEMPRE INACCETTABILI – Bisogna fare di più “per la crescita” ma non si può pensare di farlo “con la bacchetta magica”, bisogna “accettare di presentare anche dei sacrifici, che i populisti sono sempre pronti a definire inaccettabili, eppure sono necessari”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo e Infrastrutture, Corrado Passera, intervenendo a Parigi al forum ‘Nuovo mondo’.
ITALIA LAVORA A RIFORME, PRESTO RISULTATI – La riforma fiscale, quella delle infrastrutture, della concorrenza all’interno dell’Europa e tra Europa e resto del mondo, delll’apertura del commercio in certi settori: Fare tutto ciò “non è facile”, “ma è quello che stiamo cercando di fare in Italia e mese dopo mese” arriveranno “i risultati”. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo, Corrado Passera, a Parigi al forum ‘Nuovo mondo’.
ITALIA STA DANDO SUO CONTRIBUTO A USCITA – Nell’Unione Europea, ogni Paese è diverso e quindi deve dare il proprio contributo in modo specifico per risolvere la crisi. L’Italia lo sta facendo, e il governo “ha accumulato in questa fase azioni per 80 miliardi di euro”, operando in particolare attraverso “riforme strutturali” e una riforma delle pensioni che è “tra le più solide in Europa”. Lo ha affermato il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, intervenendo a un convegno a Parigi. “I nostri sforzi sono stati significativi, molto significativi” ha spiegato Passera, “il consolidamento fiscale è stato conseguito con interventi strutturali, che hanno interessato anche requisiti più stringenri per i trattamenti pensionistici, rafforzando ulteriormente la sostenibilità finanziaria del nostro sistema previdenziale”. Secondo le stime della Commissione europea, ha ricordato, “l’Italia raggiungerà un avanzo primario dello 0,9% del Pil, in linea con quello della Germania e migliore di quello medio della zona euro”.